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La Biblioteca Satta

La Biblioteca “Sebastiano Satta” nasce nel 1933 su iniziativa del Comune e della Provincia di Nuoro, col supporto del Ministero della Pubblica Istruzione. I primi fondi librari furono acquistati anche grazie alla collaborazione del locale liceo ginnasio “G. Asproni”.

Il Consorzio per la biblioteca “Sebastiano Satta” è stato costituito, con Decreto Prefettizio del 28 Dicembre 1945, dall’Amministrazione Provinciale di Nuoro e dal Comune di Nuoro, ai sensi della Legge n.393/1941 “Disposizioni concernenti le biblioteche dei Comuni capoluoghi di Provincia”.

Nel 1980 vengono modificati lo Statuto, la composizione, nonché la denominazione del Consorzio, che diventa Consorzio per la Pubblica Lettura “Sebastiano Satta”. Ne fanno parte, inizialmente, oltre la Provincia e il Comune di Nuoro, anche le Comunità Montane n. 9 del Nuorese e n. 10 delle Baronie.

Il Consorzio persegue i seguenti obiettivi:

Istituisce  i  rapporti di scambio e  cooperazione  con altri istituti bibliotecari italiani e non, mantenendo il collegamento tecnico con  i  centri  regionali, nazionali ed internazionali.

Salvaguarda  e documenta il  patrimonio  culturale locale (storico,  musicale,  linguistico, etc.), anche attraverso  la raccolta di documenti di vario  genere, in  collegamento  con altre istituzioni  realizzate  a questo fine dagli Enti Locali a ciò interessati.

Procura di diffondere l’informazione necessaria ad esercitare  consapevolmente  i  doveri  e  diritti  di individui e membri della società.

Soddisfa  le  aspirazioni di ordine intellettuale  e sviluppare le facoltà creative e critiche.

Consente  il continuo  aggiornamento culturale, tecnico e professionale.

Costituisce una corretta alternativa per  un uso proficuo del tempo libero.

Promuove un uso sociale delle strutture scolastiche, ricercando con esse collegamenti e collaborazioni per un effettivo esercizio del diritto allo studio.

Promuove lo svolgimento  di  iniziative  culturali spontanee di dibattiti, di studio e di ricerca.

Provvede all’acquisto, inventariazione,  catalogazione,   messa   a  disposizione  delle  proprie  raccolte librarie  e  di  altro  materiale  di  informazione   e comunicazione   delle  idee,   finalizzandolo   all’uso pubblico  e  nel rispetto delle varie  opinioni,  senza alcuna  proscrizione  e disapprovazione di parte  o  di dottrina.

Provvede alla custodia,  ordinamento ed uso  pubblico degli Archivi Storici locali.

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